Sentire un fischio in un orecchio solo, il destro o il sinistro, è un’esperienza molto comune. La domanda utile però non è quale lato: è da dove nasce quel suono, e che cosa va escluso prima di tutto il resto.
Da dove nascono il fischio e il ronzio all’orecchio
Il fischio continuo è un fenomeno elettrico e neurologico. Dentro l’orecchio interno, la coclea contiene migliaia di recettori — le cellule ciliate — che traducono la vibrazione del suono in un segnale elettrico. Nel tempo, o per microtraumi, quelle preposte ai suoni acuti possono degenerare: il cavo nervoso che le collegava al cervello resta intatto, ma privo del suo interruttore. Il cervello, non ricevendo più segnale, va in allarme e alza a dismisura la propria sensibilità; mancando il circuito di inibizione che dovrebbe spegnere quel falso allarme, autogenera una scarica elettrica continua. È da qui che nasce il tipico fischio acuto, con lo stesso principio del dolore dell’arto fantasma negli amputati.
A questo si affianca spesso una componente masticatoria. Il nervo trigemino comanda in modo diretto il muscolo tensore del timpano: quando la masticazione perde stabilità, quel muscolo va in spasmo e genera acufene e senso di orecchio ovattato. È il legame che approfondiamo parlando di acufene, mandibola e cervicale; sul versante dell’udito abbiamo dedicato una pagina all’ipoacusia.
Fischio all’orecchio destro o sinistro: quando il lato fa la differenza
C’è una situazione precisa in cui il fischio da un lato solo va sempre valutato dall’otorinolaringoiatra: quando è comparso da un orecchio soltanto e si accompagna a una perdita di udito dallo stesso lato. In quel caso si esclude, con una risonanza magnetica dell’encefalo, il neurinoma dell’acustico: un tumore benigno a crescita lentissima del nervo cranico VIII, che inizia quasi sempre proprio con un acufene monolaterale e un calo dell’udito da quel lato, seguiti da instabilità. Non è la regola, ma è ciò che si esclude per primo: è il senso della diagnosi differenziale.
Quando il rumore non è un fischio ma un battito
Un caso a parte è il rumore ritmico che batte in perfetta sincronia con il polso cardiaco, anch’esso spesso avvertito da un solo lato: è l’acufene pulsante. Non è un suono generato dal sistema nervoso, ma un rumore fisico e reale, legato al flusso del sangue nei grossi vasi che circondano l’orecchio. Segue un percorso di verifica diverso, che parte dalla pressione e dallo stato dei vasi.
Fischio all’orecchio: cosa fare e a chi rivolgersi
Il primo passo è escludere le cause dell’orecchio con l’otorinolaringoiatra: l’otosclerosi, un banale tappo di cerume, un danno da trauma acustico. Vanno considerati anche i farmaci ototossici assunti a lungo — antinfiammatori ad alte dosi, alcuni antibiotici — e lo stato sistemico, dalle disfunzioni della tiroide al diabete. Quando gli accertamenti risultano negativi e il fischio resta, la causa va cercata nel sistema neuro-stomatognatico: la rete in cui bocca, masticazione, muscoli del collo e sistema nervoso centrale sono intimamente collegati. È il quadro completo che trovi nella pagina dedicata agli acufeni.
Domande frequenti sul fischio all’orecchio destro o sinistro
Perché sento il fischio in un solo orecchio, destro o sinistro?
Il fischio continuo nasce da un meccanismo che coinvolge l’orecchio interno e il sistema nervoso, e può presentarsi da un lato o da entrambi. Quello che orienta l’approfondimento è soprattutto ciò che lo accompagna: se dallo stesso lato è calato l’udito, il primo passo è una valutazione dall’otorinolaringoiatra.
Quando devo far controllare un fischio a un solo orecchio?
Quando è comparso da un orecchio soltanto e si accompagna a una riduzione dell’udito dallo stesso lato. In quel caso l’otorinolaringoiatra, se necessario con una risonanza magnetica, esclude il neurinoma dell’acustico: un tumore benigno che inizia quasi sempre con un acufene monolaterale e un calo dell’udito da quel lato.
Il fischio a un orecchio può dipendere dalla mandibola o dalla cervicale?
Sì. Il nervo trigemino comanda in modo diretto il muscolo tensore del timpano: quando la masticazione perde stabilità, quel muscolo va in spasmo e può generare acufene e senso di orecchio ovattato.
Il fischio pulsante in un orecchio è la stessa cosa?
No. L’acufene pulsante batte in sincronia con il polso ed è un rumore fisico e reale, generato dalla turbolenza del sangue nei grossi vasi vicini all’orecchio. Va valutato prima con il proprio medico o cardiologo.
Ho fatto tutti gli esami e sono negativi: cosa resta da controllare?
Quando gli accertamenti otorinolaringoiatrici, neurologici e metabolici risultano negativi e il fischio resta, la causa va cercata nel sistema neuro-stomatognatico: la rete in cui bocca, masticazione, muscoli del collo e sistema nervoso centrale sono collegati tra loro.
Un fischio che torna sempre nello stesso orecchio? Prenota una prima visita: prima escludiamo, poi cerchiamo la causa.
