Russare ogni notte non è «normale». Il russamento abituale, insieme ad altri segnali, può essere la spia delle apnee notturne — un disturbo che riguarda il sonno, ma anche la salute generale.
Quando il russamento è un campanello d’allarme
Non sempre chi russa ha le apnee notturne, ma alcuni segnali — soprattutto se presenti insieme — meritano una valutazione:
- Russamento abituale e rumoroso
- Pause respiratorie nel sonno, spesso notate da chi dorme accanto
- Sonnolenza diurna, colpi di sonno, stanchezza al risveglio
- Cefalea mattutina e bocca secca al risveglio
- Sonno frammentato, risvegli con senso di soffocamento
- Difficoltà di concentrazione e irritabilità durante il giorno
Perché non vanno ignorate
Le apnee notturne non rovinano soltanto il sonno: incidono sul benessere generale, sulla concentrazione diurna e sulla salute cardiovascolare. Per questo meritano una valutazione — non rassegnazione.
Il primo passo: capire cosa succede
Solo l’analisi del sonno può distinguere una semplice roncopatia da una OSAS, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno. Un’analisi strutturale e funzionale delle vie aeree superiori — dalla CBCT volumetrica alla rinomanometria, fino alla polisonnografia domiciliare quando serve — permette di individuare la causa reale e l’idoneità al trattamento. Diagnosi prima di tutto, come sempre.
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