Mal di testa e mandibola: cosa fare quando la testa pulsa e i muscoli del viso sono tesi? La prima mossa non è l’antidolorifico — è capire da dove arriva.
Cosa fare subito
Quando il mal di testa è di origine mandibolare, l’obiettivo immediato è ridurre la tensione muscolare, non zittire il sintomo. Tre cose ragionevoli, alla portata di tutti:
- Accorgiti se stai serrando. Durante il giorno i denti dovrebbero toccarsi solo per mangiare e deglutire: nel resto del tempo, labbra chiuse e denti leggermente distanziati. Notare il serramento è già metà del lavoro.
- Allenta la mascella. Molte persone trovano sollievo applicando un po’ di calore sui muscoli ai lati del viso e rilassando consapevolmente la mandibola a intervalli regolari.
- Riduci i carichi inutili. Masticare gomme per ore, mordere penne o unghie, stringere nei momenti di concentrazione: sono parafunzioni che tengono i muscoli in tensione.
Cosa è meglio non fare
Vivere di antidolorifici: coprono il dolore ma non toccano la causa, e con l’uso frequente possono persino alimentare un mal di testa “da abuso di farmaci”. Affidarsi a esercizi trovati online senza sapere cosa sta succedendo nei muscoli e nell’articolazione. E ignorare il legame con la mandibola, continuando a cercare la risposta solo dove non c’è.
Quando vale la pena una valutazione
Se il mal di testa è presente al risveglio, si accentua serrando i denti, convive con click della mandibola, tensioni cervicali o acufeni, e torna sempre nonostante gli esami non spieghino nulla, è il momento di guardare la mandibola. Una visita gnatologica con elettromiografia di superficie misura il tono reale dei muscoli e dice, con dati oggettivi, se la causa è lì — o se è altrove.
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